Colgo con estremo divertimento il gioco, che poi è anche un momento di riflessione e un veicolo di conoscenza tra noi che curiamo un blog, lanciatomi da ARROMEN.
VAMOS…..
1) Sono un nuotatore provetto, e so interpretare gli umori neri del mare.
Lo amo e lo rispetto, senza osare sfidarlo.
Ma non sempre è stato così. Un anno fa, all’incirca, presi la macchina e mi diressi verso il mio angolo di meditazione preferito.
Vista da fermare il fiato, poi eccoli: la spiaggia raccolta e il bellissimo faraglione.
Al gelo e sotto la pioggia mi spogliai (rimasi in mutande, anzi, con i miei pantaloncini elasticizzati d’ordinanza perché detesto slip e boxer) e via: chilometri di bracciate liberatorie da tutto e tutti.
Sfinito mi distesi in quel piccolo isolotto a forma di animale assopito, poi tornai in riva e ci rimasi…
Mi beccai una polmonite, ma l’ho rifatto.
Il richiamo delle onde in pieno inverno è una sirena che mi tenterà, se l’umanissima angoscia mi assalirà e non troverò l’antidoto…
2) Mi piace osservare gli sconosciuti e farmi mille film sulla base delle loro espressioni. Saranno sereni7e? Avranno raccolto dalla vita o no? Chissà se sono degli emeriti bastardi/e con il prossimo e se hanno votato a destra o sinistra….
3) Lavoro spesso in mezzo a centinaia di persone, ma detesto stare al centro dell’attenzione. Mi concentro esclusivamente su ciò che faccio (il tecnico audio nei locali per serate nelle quali si balla o si svolgono altri tipi di eventi che richiamano tantissima gente) e cerco di non badare agli occhi spesso posati su di me.
4) A casa mi rilasso e cerco di dedicarmi alle faccende da massaio: pulire, fare il bucato, stendere, stirare, occuparmi delle piantine. Sono una sciagura ambulante in cucina (manuale della sopravvivenza a cui porre rimedio con cibi comprati in rosticceria) a, e, perciò, mangio meno e più malvolentieri tra le mura domestiche piuttosto che quando mi trovo in gruppo.
5) Convivo con una gatta (per la quale IO SONO IL PAPA’) che adoro fin dal giorno in cui nacque: è la regina della casa. Siamo inseparabili e a lei racconto più cose di me che al resto degli umani. Amo il suo sguardo complice e amorevole che è assolutamente contraccambiato. Uno dei momenti più belli, tra quelli rigorosamente condivisi, è la visione dei film con lei seduta sulle mie gambe. Per non parlare della nanna: si posiziona anatomicamente intorno mia testa, in modo da farmi da caldo e protettivo colbacco. Tanto che non ho ancora compreso appieno se sono io a prendermi cura di lei o viceversa…
6) Ho alcuni tratti ossessivi che si manifestano nel lavarmi spessissimo, nella scelta dell’abbigliamento da indossare (anche quando porto semplicemente jeans e t shirt, c’è tutto un lavoro di cernita), ma la tragedia si compie se avvolgo le maniche della camicia e non sono perfettamente allineate: il rischio di scompenso psichico, in questo caso, è molto concreto. Sono anche un fanatico degli occhiali da sole (se, alla luce, non li porto mi sento nudo) che DEVONO essere SEMPRE dello stesso modello (neri alla Blues Brothers, ma un po’ più allungati a mò di mascherina) e dell’ordine rigoroso per libri e cd: devono stare sistemati per genere e sottogeneri vari. Non importa che le classificazioni siano comprensibili agli altri. L’importante è che rispettino la mia logica.
7) Sono stato assai benestante economicamente, ma ho rinunciato a tutto perché i soldi (quei soldi) hanno smesso di avere significato e valore nel momento in cui i progetti importantissimi per i quali erano messi da parte sono svaniti.
8) Ho mille difetti, ma anche un grande pregio e me lo attribuisco con tutti i crismi. Mi reputo un signore e mai nessuno mi sentirà sparlare, offendere e ferire gratuitamente il prossimo. A maggior ragione chi ha avuto e sempre avrà un angolo privilegiato nella mia vita. Sarebbe molto più semplice limitarsi, in modo quasi stucchevole, a perorare le grandi cause del mondo, dimenticando il proprio piccolo immenso universo…
9) Da sempre coltivo un vero e proprio culto per le mie gambe. Non è per, come si direbbe in slang, “tirarmela”, ma non posso fare a meno di auto ammirarle per come anni e anni di sport le hanno letteralmente scolpite. È’ semplicemente una percezione di un ottimo rapporto con il mio corpo. Questo nonostante la magrezza cronica che, da qualche tempo a questa parte, è piuttosto evidente.
10) Sport è una delle tante parole chiave della mia giovane esistenza (ho 32 anni): ho sempre avuto una attitudine e un talento particolare, specie per le discipline individuali. Da solo su un campo mi sono sempre trovato meglio che in squadra. Così, perlomeno, ho potuto dare sfogo in autonomia alla follia delle mie scelte tattico-strategiche. Ho messo in un angolo anche altre passioni viscerali dalle quali, forse, come è stato quando ero un campioncino, avrei potuto beneficiare di qualche momento di “gloria”, vana ma che fa bene all’autostima. Prima o poi, mi metterò a scrivere come si deve perché, tra i tanti sogni nel cassetto accantonati o in stand-by, c’è anche un libro….
Avrei altre duemila cose da esternare, ma il gioco ne prevede dieci…
Se avessero voglia di cimentarsi, lancio l’ amo a:
