"Radio Padania Libera trae le sue origini da Radio Varese, quando nel '90 la Lega Lombarda acquista le frequenze dell'emittente varesina.
Diciamo che l'ascoltatore sintonizzato su Radio Varese-Lega Lombarda poteva ascoltare dalla nostra emittente non solo buona musica, ma anche un'informazione accurata attraverso i notiziari che venivano inviati dalla sede milanese della Lega "Lombardia Autonomista di via Arbe, in seguito furono redatti e speakerati da me e da altri volontari.
Seguivano poi le trasmissioni politiche con gli enti localie le dirette non stop dei congressi e le manifestazioni di Pontida.
Le rubriche di cucina, giardinaggio, salute, cartomanzia erano parte integrante del palinsesto di Radio Varese.
Largo spazio veniva dato alla nostra lingua con la poesia d'autore in vernacolo, i proverbi e il cabaret.
La sera c'era molto spazio per lo sport, dai motori al ciclismo, senza dimenticare il calcio..
Ricapitolando: dal 1990 al 1993 a Varese oltre a me c'erano altri otto volontari che portavano avanti il verbo leghista.
.. Devo dire che da sola, unica persona stipendiata, con i volontari da me precettati e selezionati per poter evangelizzare via etere, non è stato certo facile.
Ma credetemi vedere oggi Radio Varese, traghettata dalla sottoscritta nell'attuale Radio Padania Libera, che sta crescendo vertiginosamente è un'emozione molto forte che mi dà la carica necessaria per migliorare la nostra e soprattutto la vostra emittente preferita.
Come sempre il nostro Umberto Bossi ha saputo guardare avanti nell'informazione del futuro, anticipando nel lontano 1986 a noi militanti le strategie per poter informare i padani su ciò che i marpioni di Roma facevano credere attraverso i mass media di regime da loro monopolizzati."
Giuliana Bortolozzo - Giornalista e Responsabile Tecnico di RPL
Non ci va proprio giù: sapete quando un boccone vi resta proprio lì, nè su, nè giù
e devi trovare la soluzione per liberarti dall'ingombro..?
Per questo si torna a parlare dello sbarco, sulle coste sarde di Radio Padania Libera, che ha OCCUPATO (Grazie alla legge firmata dal deputato leghista, Davide Caparini. Legge che consente ai network politici di accendere gli impianti di emissione gratis e senza particolari procedure burocratiche) le frequenze a Cagliari, Nuoro e Sassari.
Tutto è in ESPEDIENTE per guadagnare milioni di euro alla faccia dei "terun": le frequenze verranno presto rivendute ad altri network (si parla con insistenza dei Toscani di Radio Cuore2). E in attesa che questi personaggi arraffino i quattrini e, finalmente, se ne vadano dall'etere sardo....
Il nostro consiglio è quello di provare a sintonizzarsi,
ascoltare "il verbo" del vangelo leghista e aiutarci a riempire il centralino telefonico dell'emittente con vibranti proteste.
Non è ammissibile stare ad ascoltare, immobili, simili infamie contro le genti del Sud:
accusa di lassismo, ignoranza, profondo razzismo.
Di continuo ribadiscono quanto loro, quelli del Nord, impiegano il loro tempo in un impegno profuso nel lavoro:
mica come i meridionali che, al lavoro, sono evidentemente allergici!
Non ci addentriamo poi sui commenti rilasciati alle varie notizie di cronaca in cui sono coinvolti gli spregevoli e spregiati "bingo bongo"..
Vi riporttiamo soltanto due "chicche". Eccole:
"In Terronia non vanno oltre la quarta elementare"
"Dario Fo, vai a dare i ciapp" (il culo...). Frase, questa, pronunciata in diretta dal conduttore, l'europarlamentare leghista, Matteo Salvini.
No, non si può tacere, nè permettere di essere insultati senza reagire con la nostre voce ed espressione di dissenso!
Diamo, di seguito, i numeri di telefono e fax per contattare gli uffici della Radio.
Facciamoci sentire anche noi, sui 99 MH.
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