martedì, 24 aprile 2007

In Sardegna le radio sono in estinzione e tutti stanno a guardare...

Qualche giorno fa il quotidiano La Nuova Sardegna ha pubblicato una pagina interamente dedicata a un argomento che, a noi autori del blog El Giramundo, sta particolarmente a cuore: le radio sarde e la salvaguardia di un patrimonio sociale e professionale che sta scomparendo.

Eh si cari lettori, noi più volte avevamo gridato allo scandalo per l’invasione dei network, per l’arrivo quantomeno inopportuno di Radio Padania (favorito, ricordiamolo, da una legge ad hoc firmata dal deputato leghista Davide Caparini durante la legislatura Berlusconiana), le chiusure shock come quelle di Radio Manila e Mondoradio…

Leggere finalmente tutte queste cose su un giornale, ci ha dato l’imput per riportarvi qualche dato e testimonianza degli addetti ai lavori.

Il numero più sconcertante è il seguente:

“Dieci anni fa le radio operative in Sardegna erano 82, oggi si sono ridotte a 34. I network, invece, sono 25”.

Significa che tra poco le varie aberranti antenne nazionali che propongono solo musica italiana, solo musica dance, solo musica anni ottanta… saranno più numerose di quelle “made in Sardegna”.

In una sola parola: incombe il pericolo estinzione!!!

E, infatti, la cosa non fa dormire sonni tranquilli a chi è sopravvissuto e ancora, non si sa bene grazie a quale forza, riesce ancora ad andare avanti.

Ecco qualche citazione estrapolata tra le dichiarazioni degli operatori del settore:

 

“Se non verranno attuate misure per preservare le identità locali, finirà che tra pochi anni resteranno soltanto i network a contendersi frequenze e ascolti”.

“I gruppi imprenditoriali e editoriali hanno risorse da investire, noi siamo allo sfinimento perché il mercato è agonizzante…”.

“Noi addetti ai lavori, a fatica, adempiamo alle onerose leggi che ci vengono di volta in volta imposte, ma dall’altra parte (gli enti e le istituzioni), talvolta non corrisponde una reciproca rispettosità…”.

 

Particolarmente interessanti le considerazioni di Lorenzo Boe, “per 15 anni socio, direttore artistico e conduttore di Mondoradio”:

 

“Abbiamo inizialmente ceduto un blocco di frequenze per diventare locali: fare una radio regionale era costosissimo. La manutenzione, i canoni di concessione, gli affitti per le postazioni dove sono sistemati i trasmettitori. E più potente è il segnale, più salgono gli importi delle bollette Enel”.

 

Poi, come vi raccontammo in  QUESTO post, intitolato “Goodbye sweet Mondoradio”, è arrivata la chiusura definitiva.

Per la prima volta nella storia della radiofonia Sarda non era una piccola radio a chiudere i battenti, bensì, una signora emittente che originariamente copriva ogni centimetro dell’isola…

Ci sono insomma tutti gli ingredienti affinché, prima che sia davvero troppo tardi, si rimetta mano all’attuale piano di assegnazione delle frequenze.

 

Due letture dal nostro blog:

Radio Padania in Sardegna

Vergogna! (dedicato, anche questo e con tutto il cuore, a Radio Padania…)

L'impronta di Loreanne verso le 11:15 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: politica, societa, sardegna


Commenti
#1   24 Aprile 2007 - 13:15
 
è un peccato....le radio come queste dovrebbero vivere!

Buona festa della liberazione
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#2   24 Aprile 2007 - 17:44
 
ho fatto un giro nel vostro mundo...
che non è migliore del mio, sigh
peace
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#3   24 Aprile 2007 - 21:36
 
Buon 25 Aprile a VOI!!!!
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#4   24 Aprile 2007 - 21:54
 
Un vero peccato la sparizione delle radio regionali e locali. La stessa operazione l'hanno fatta con le televisioni locali, anche se in parte, le televisioni private nel Lazio, per non sparire, si sono salvate andando insieme sul satellite, occupando lo stesso canale, dividendosi le ore e lo spazio televisivo.
Felice 25 aprile*
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#5   17 Maggio 2007 - 11:55
 
Cari amici, se vi sta a cuore il futuro, già di per se nerissimo, dell’emittenza radiofonica, vi proponiamo questo fac simile di lettera aperta al Ministro alle Comunicazioni, Paolo Gentiloni. Inviarla, è questione di due minuti. Pe

More about this at Proposta di abrogazione della Legge Caparini che agevola affari milionari nel meridione per Radio Padania...
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#6   04 Dicembre 2007 - 10:51
 
EL GIRAMUNDO E SARDEGNAHERTZ INSIEME PER DIRE "BASTA ALLE AGEVOLAZIONI A RADIO PADANIA": INGIUSTE MA LEGALIZZATE!!!!

[..] Grazie agli amici di SARDEGNAHERTZ, che hanno gentilmente pubblicato la nostra petizione che vuole sollevare l’attenzione dell’opinione pubblica sul caso di Radio Padania, torniamo oggi sull’argomento. Da quel 17 maggio, giorno in c [..]
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#7   10 Dicembre 2007 - 12:25
 
"BASTA CON LA LEGGE CAPARINI E BASTA CON LE AGEVOLAZIONI A RADIO PADANIA!!": breve aggiornamento

[..] Stiamo crescendo… La grande forza dei blog è anche questa: la nostra petizione contro la LEGGE DEL DEPUTATO LEGHISTA DAVIDE CAPARINI CHE AGEVOLA ECONOMICAMENTE IN MODO SPUDORATO RADIO PADANIA, STA CIRCOLANDO SUL WEB E RACCOGLIENDO ADESION [..]
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