mercoledì, 24 gennaio 2007

L'isola di San Pietro e Carloforte

L'Isola di San Pietro è per estensione, 51 Kmq, la seconda isola dell'arcipelago sulcitano. Le sue coste sono alte e rocciose bagnate da un mare limpidissimo, mentre l'interno è coperto da una folta macchia mediterranea, il pino d'Aleppo, il rosmarino, la palma nana. Nelle sue scogliere nidificano il gabbiano corso ed il falco della regina.
L'isola, di origine vulcanica, è famosa dal punto di vista geologico in quanto le rocce note come commenditi prendono il nome da una particolare zona dell'isola dove sono state studiate e classificate per la prima volta. 
CarloforteCarloforte è l'unico centro abitato dell'isola. Fu fondata, durante il regno di Carlo Emanuele III, da una colonia di pescatori liguri provenienti da Tabarka, un'isola al largo della Tunisia. L'origine ligure dei suoi abitanti la si può riscontrare nel dialetto, nelle tradizioni, nei costumi, nell'urbanistica del paese, come si può notare visitando il suo centro storico.  
L'isola di San Pietro si può raggiungere in traghetto, circa 30-40 minuti di traversata, da Calasetta o da Portoscuso.

 

LA STORIA:

Mille liguri nell'ottobre del 1541, al seguito dei Lomellini, Signori di Pegli (Genova), approdarono a Tabarka, isola della Tunisia, per dedicarsi alla pesca del corallo.

All'inizio del '700, per le ripetute incursioni dei pirati barbareschi e per l'impoverimento dei banchi coralliferi, i Tabarkini accettarono l'invito di Carlo Emanuele III di Savoia, re del regno Sardo Piemontese, e si trasferirono nell'isola di S.Pietro allora disabitata; fondarono quindi la città di Carloforte in onore del sovrano (17 aprile 1738).

Nell'isola di S.Pietro essi proseguirono le attività di sempre dedicandosi alla pesca del tonno e del corallo.

Alla fine del '700 Carloforte subì due invasioni, la prima ad opera dei francesi e la seconda, ben più drammatica, da parte dei pirati tunisini che ripartirono per l'Africa con oltre 800 persone come ostaggi.

Solo dopo cinque anni vennero finalmente liberati grazie al re Carlo Emanuele IV.

Nella seconda metà del secolo scorso Carloforte conobbe un grande sviluppo, favorito dal trasferimento dei minerali estratti nel vicino Iglesiente-Guspinese e trasportati nell'isola con imprenditoria e manodopera locale, per essere imbarcati verso destinazioni lontane.

Con la crisi delle miniere ripresero vigore le attività tradizionali:
pesca, artigianato, marittimi. L'isola di S.Pietro oggi conferma con il turismo la sua vocazione principale.

 

CARLOFORTE E GENOVA…

Pochi posti al mondo isolati dalla loro madrepatria, hanno saputo conservare per 250 anni, cultura, abitudini e dialetto della terra d'origine, la Liguria (Pegli -Genova-), come a Carloforte.
Questa originalità è motivo di interesse non solo per la Liguria, ma anche per gli studiosi di tradizioni popolari.
Il carattere allegro dei Tabarkini si rivela sopratutto in Carnevale, quando nel cineteatro
Cavallera si tengono veglioni danzanti che durano fino all'alba, nelle serenate nei carruggi, nelle chiacchere in piazza, nel fare casciandra con gli amici.

A Carloforte è possibile trovare nel lavoro dei pescatori, dei naviganti, dei maestri d'ascia (elogiati dall'Ammiraglio Nelson nel suo diario di bordo, dopo una sosta nel porto per riparare alcune navi della sua flotta), lo spirito più autentico di forti tradizioni conservate
con zelo.
lettura di approfondimento: Carloforte comune onorario della provincia di Genova

 

LA GASTRONOMIA:

La cucina di Carloforte è testimonianza materiale della propria storia.
Frutto di incontro di gusti liguri con i forti sapori arabi riesce a raggiungere una sintesi inimitabile di profumi e genuinità.

Nei primi piatti, la pasta fatta in casa, pasta cu pestu - maccaruin e curzetti, nei secondi il pesce con la cassolla e i piatti a base di tonno:
gurezi, tonnina e musciamme.

Ricordo di abitudini semplici e antiche sono i piatti unici come la capponata, gallette marinare condite con pomodoro, olio e profumato basilico, e la farinata di ceci che, come a Carloforte, si gusta solamente in certi forni di Savona e Genova.

L'influsso arabo nel cibo si ritrova nel cashcà differente dal cus-cus tunisino per il condimento fatto di sole verdure.
Sono sicuramente da gustare i dolci caratteristici: cavagnetti, canestrelli, giggeri e panetti di fichi.

www.carloforte.net

www.carloforte.it

 

Il testo contrassegnato da QUESTO COLORE è come sempre un link, su cui cliccare…

L'impronta di Loreanne verso le 10:16 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: societa, sardegna, geo viaggi


Commenti
#1   24 Gennaio 2007 - 10:31
 
rimpiango l'essere stato da quelle parti un paio di anni fa ma di non averla potuta visitare per cause di forza maggiore...
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#2   24 Gennaio 2007 - 11:17
 
il falco della regina è veramente figo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente donnaprassede78

#3   24 Gennaio 2007 - 12:16
 
mi è venuta fame a sentir parlare del cibo tipico...è mi è venuta una gran voglia di viaggiare...grazie!
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#4   24 Gennaio 2007 - 12:30
 
Ciao a tutti, bella giornata oggi..
Un black out dalle 5 di mattina mi sta spegnedo il portatile..dunque tutta la Gallura al buio, spero risolvano presto, il freezer piange..

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#5   24 Gennaio 2007 - 14:07
 
Non ci sono mai stata, ma da come viene descritto deve essere un posto veramente bellissimo!

Non so perchè non funzioni il player, può darsi che la tua connessione sia troppo lenta, in ogni caso puoi provare a sentire il saluto direttamente alla fonte cliccando qui
http://www.webalice.it/s.marino7/salutino.mp3
e, se ancora non funziona, vuol dire che hai proprio una connessione lenta! (saranno poco più di 100 kb)
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#6   24 Gennaio 2007 - 15:03
 
non conosco neppure questo posto :(
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#7   24 Gennaio 2007 - 16:27
 
postate sempre luoghi stupendi....
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#8   24 Gennaio 2007 - 16:30
 
Prendo appunti e guardo foto. Mentre fuori piove, sogno di viaggi futuri.
Buon tutto, cari
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#9   24 Gennaio 2007 - 17:50
 
Ciao meravigliosa amica mia :>) grazie del tuo commento :>) e riguardo al tuo post io dico che queste indicazioni sono ottimali complimenti :>) ti lascio tantissimi issimi bacioccioni cioccioni cioni smack :>) e una gioiosa serata olive dolci.
:-)
L'ESPLORATORE
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#10   24 Gennaio 2007 - 19:27
 
Sono passati circa 23 anni da quel bellissimo campeggio estivo.....e il ricordo di quei luoghi e quel mare mi resta ancora negli occhi e nel cuore!!!!!!
saccheggiatorcortese.splinder.com
utente anonimo

#11   24 Gennaio 2007 - 20:16
 
Non ne sapevo nulla, con tutto che la Liguria mi affascina alquanto. Quante cose che dovrei segnarmi, ahimé, il mondo sarà piccolo, ma il tempo assai assai poco -___-'
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Todomodo

#12   25 Gennaio 2007 - 09:35
 
ammetto anch'io la mia ignoranza! nonostante io abbia visitato la liguria da levante e ponente quest'isola mi è sfuggita. c'è sempre tanto da scoprire...
me l'appunto. chissà se in uno dei week end futuri io non riesca a fare un salto da quelle parti.
grazie mille per la segnalazione!
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